LA CARTA DI VIESTE

Principi, impegni e obiettivi dei Dottori Agronomi e Forestali

Lo sviluppo rurale sostenibile: il contributo dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali

12-14 giugno 1997- Vieste

PRINCIPI

  1. La fertilità dei suoli le risorse idriche e le biodiversità animale e vegetale sono patrimonio dell'umanità.
  2. Le foreste sono una ricchezza della terra.
  3. Gli ambienti acquatici, terrestri e marini, sono una risorsa vitale, limitata e vulnerabile.
  4. La cultura rurale, sviluppatasi per la gestione e la riproduzione delle risorse naturali, è un elemento fondamentale per la conservazione della biosfera.
  5. Lo sviluppo integrato deve essere conformato al principio della conservazione delle risorse sia naturali delle aree rurali, che culturali ed economiche delle popolazioni .
  6. L'umanità ha il fondamentale diritto di disporre degli alimenti necessari, ottenuti attraverso l'uso di sistemi agricoli e forestali che garantiscano la tutela dell'ambiente.
  7. Sicurezza, integrità, salubrità degli alimenti rientrano tra i diritti delle popolazioni come elementi fondamentali della qualità della vita.

IMPEGNI

I dottori Agronomi e i dottori Forestali italiani si impegnano:

  1. ad adottare soluzioni tecniche sempre compatibili con la salvaguardia delle risorse naturali;
  2. ad assumere, in sede pubblica e privata, comportamenti professionali atti alla conservazione ed al miglioramento dell'ambiente ed al ripristino delle biocenosi minacciate o degradate;
  3. ad indirizzare strutture e processi produttivi verso una maggiore tutela del consumatore, intervenendo nelle procedure di garanzia della qualità;
  4. ad incentivare lo sviluppo economico e sociale delle comunità rurali, garantirne le condizioni di permanenza sul territorio e a tutelarne la cultura;
  5. a concorrere, con azioni di programmazione e pianificazione territoriale, allo sviluppo integrato e sostenibile.



CONCLUSIONI

Le grandi emergenze ambientali, lo sviluppo rurale e la qualità degli alimenti sono stati oggetto di riflessione nel X Congresso nazionale degli Agronomi e Forestali d'Italia.

Emergenza ed innovazione sono state le parole guida: all'impoverimento dei suoli ed al degrado dell'ambiente si affianca la necessità di pianificare lo sviluppo delle aree rurali conseguente al fenomeno della controurbanizzazione.

Le seguenti conclusioni dei lavori dell'assise e la CARTA DI VIESTE saranno sottoposte all'attenzione della Conferenza Internazionale dell'ONU per la lotta alla desertificazione (che si terrà il prossimo autunno, a Roma).

Suolo e fertilità

L'Italia come gli italiani sta perdendo fertilità; non solo le coppie italiane sono quelle con il minor numero di figli al mondo (1,3), ma anche i suoli italiani stanno diventando sterili con una rapidità impensabile per cause contrastanti. Da un lato il dissesto idrogeologico che interessa interi fronti montani, dall'altro la progressiva desertificazione di vaste aree. L'eccessiva pressione dell'uomo ma anche l'abbandono del territorio sortiscono effetti analoghi. Gli agronomi ed i forestali italiani hanno detto basta al continuo saccheggio perpetrato da decenni di incuria amministrativa ed hanno assunto precisi impegni per adoperare gli strumenti tecnici a loro disposizione per contrastare il grave fenomeno della perdita dei suoli.

Spazio rurale

Concepire gli spazi extraurbani semplicemente come non urbani ne produrrà la trasformazione in enormi periferie. A Vieste si è imposta una nuova logica più vicina a quella europea; gli spazi extraurbani sono territorio rurale in profonda connessione con gli spazi urbani. Su questo concetto saranno impegnate nei prossimi anni ingentissime risorse della UE per riequilibrare il distacco tra aree metropolitane che stanno diventando delle ecumenopoli.

Sicurezza degli alimenti

L'atteggiamento del consumatore nei confronti dei beni alimentari sta assumendo carattere sintetico: non si consumano alimenti, ma simboli virtuali veicolati dalla pubblicità.

I cittadini europei hanno preso coscienza che la sicurezza e la salubrità degli alimenti sono un bene primario. Nel congresso di Vieste sono state adottate soluzioni immediatamente trasferibili sul piano operativo relative al controllo totale del processo produttivo: dai campi ai banchi dei supermercati.

 

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